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> Le attività > Il Progetto sul Tagliamento

Il Progetto sul Tagliamento


Ramintrecciati - Azione locale partecipata in difesa del Tagliamento
Perchè "rami intrecciati"
Da tempo ci proponevamo di dare vita a uno strumento di comunicazione che contribuisse a favorire il dibattito e il confronto sulla gestione di un patrimonio naturale, tanto straordinario quanto conteso, quale è il fiume Tagliamento.
Esce dunque questo primo numero della newsletter “Rami Intrecciati” che si propone non solo d’informare su acquisizioni importanti in ambito legislativo, tecnico e scientifico, ma anche di far circolare idee e mettere in contatto soggetti diversi che, per vari motivi, difficilmente dialogano.



Un salto culturale nella gestione dei corpi idrici. La Direttiva Quadro Acqua 2000/60/CE
La Direttiva Quadro Acqua 2000/60/CE, in tema di gestione delle acque interne, sotterranee, costiere e di transizione, apre il passo ad un approccio culturale e tecnico sul tema estremamente innovativo ed avanzato. Per la prima volta nella storia della legislazione ambientale comunitaria non ci si limita a considerare unicamente i parametri chimico/fisici per raggiungere l’obiettivo del buono stato delle acque entro il 2015, ma vengono introdotti obiettivi di qualità ecologica e idromorfologica dei corpi d’acqua attraverso la gestione integrata dei bacini idrografici.


Una gestione sostenibile della risorsa fiume: il caso della campagna
“L’acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale” (da Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23.10.2000 che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque)




Casse d'espansione: breve ricostruzione della vicenda
Il dibattito attuale intorno alla questione delle opere di difesa idraulica del medio e basso corso del Tagliamento prende avvio In seguito alle alluvioni del 1965 e del 1966, quando il fiume ruppe gli argini artificiali con allagamenti a Latisana e in numerosi altri centri della bassa friulana, provocando 14 morti e oltre 5.000 persone senza tetto.
In quella congiuntura drammatica sembrò necessario costruire un quadro di conoscenze soddisfacente delle problematiche idrauliche relative al fiume , e si procedette ad istituire la "Commissione interministeriale per lo studio della sistemazione idraulica e della difesa del suolo" (Commissione De Marchi - Sottocommissione per il bacino del fiume Tagliamento) e –successivamente- il "Gruppo di lavoro per l'esame dei problemi della sistemazione idraulica del bacino idrografico del fiume Tagliamento".



"Messaggio in bottiglia" Attività umana e governo sostenibile del fiume
Lo spunto per queste riflessioni ci viene dal progetto – presentato dal Consorzio Estrattori Basso Tagliamento di San Vito – di intervento per la regimazione idraulica nel medio corso del fiume. I Comuni interessati sono quelli di Pinzano, in provincia di Pordenone, e di Ragogna e Forgaria in provincia di Udine. Mentre scriviamo è in corso l’elaborazione della Valutazione di Impatto Ambientale dell’intervento.


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