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Home Raccolta differenziata dei Rifiuti in Centro Storico

Il Gazzettino
Mercoledì, 7 Aprile 2004

IGIENE URBANA Prende il via il 19 aprile il progetto pilota che riguarda la zona di Dorsoduro est
Raccolta differenziata porta a porta
Immondizia selvaggia al bando: previsti controlli e sanzioni per chi non separa i rifiuti

Parte la raccolta differenziata "porta a porta", ma sono ancora molte le resistenze da parte dei cittadini, che non vedono di buon occhio l'idea di cambiare le proprie abitudini quotidiane. Le perplessità sollevate ieri al ginnasio Marco Polo, dove si è svolto l'ultimo forum per utenze domestiche che aveva il fine di illustrare i nodi principali del progetto pilota che investe la zona di Dorsoduro est, riguardano la mancanza di spazio nelle abitazioni e le difficoltà, soprattutto per le persone anziane, di conferire i rifiuti nella fascia compresa tra le 6 e le 8 del mattino.
Nonostante le rimostranze, alcune animose, l'incontro, coordinato da Valeria Giannella del Laboratorio l'Ombrello del dipartimento di pianificazione Iuav, ha illustrato in dettaglio il progetto, che partirà il 19 aprile e che metterà al bando l'immondizia selvaggia. Dopo un attento esame delle richieste avanzate dai cittadini nei forum precedenti, sono state apportate alcune modifiche al progetto originario.

Sostanzialmente, si conta una maggiore frequenza solo nel periodo estivo della raccolta dell'organico, che sarà ritirato quattro volte a settimana; verrà attivato un servizio di sms a richiesta per la comunicazione di eventuali interruzioni dovute a cause di forza maggiore: per interruzioni di un giorno la raccolta della frazione verrà effettuata il giorno successivo assieme a quella già prevista, mentre per interruzioni superiori a un giorno saranno raccolti nel giorno utile tutti i rifiuti, in modo da portare la situazione alla normalità e riprendere la raccolta come da calendario. Verrà, inoltre, istituita la figura dell'ausiliario accertatore che avrà il compito di sensibilizzare e sanzionare; ad esso si affiancheranno i vigili urbani che controlleranno eventuali scorrettezze giorno e notte.

Saranno adottate delle misure per residenze domestiche non residenziali che potranno accedere ad aree ecologiche (la possibilità di accedere è riservata, in numero limitato, anche ai residenti). Un appello è stato fatto dall'assessore all'Ecologia, Paolo Cacciari, il quale ha chiesto la collaborazione della cittadinanza per lanciare il messaggio di una città pulita esteso a tutta Venezia.

"Sarà faticoso, perché vi chiederemo un'attenzione maggiore - ha detto Cacciari- ma, per contro, questa iniziativa porterà vantaggi in termini economici ed ambientali alla città e non saremo costretti ad aumentare la Tia ogni anno. Il primo sforzo è di separare a monte i rifiuti, l'altro è di consegnare i sacchetti al netturbino, che Vesta giura sarà puntuale. Inoltre, stiamo studiando con Vesta la possibilità di evitare sprechi di bottiglie, dando la possibilità di avere dell'acqua minerale gratuita da offrire soprattutto in estate, portando da casa i propri contenitori, ai residenti e ai turisti".

La consegna dei materiali a domicilio avverrà dal 13 al 17 aprile: ai cittadini residenti nella zona Vesta fornirà gratuitamente i sacchetti per tutta la durata della sperimentazione. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare allo 041/2960492, allo 041/2746057 o al 340/0769473.
Manuela Lamberti



il Gazzettino
Venerdì, 2 Aprile 2004
La raccolta differenziata, che ...

La raccolta differenziata, che partirà il 19 aprile nelle zone di Accademia, San Vio e Salute, lascia perplessi i responsabili delle attività economiche. Nonostante la questione ecologica sia un tema che non lascia insensibili i veneziani, dall'altra parte bisogna registrare le preoccupazioni di chi ha a che fare ogni anno con tonnellate di rifiuti. Un giro fra ristoranti e bar della zona svela timori, perplessità e suggerimenti che forse potrebbero agevolare la sperimentazione. A preoccupare, innanzitutto, è la mancanza di spazio per inserire i diversi contenitori della raccolta, visto che la maggior parte delle attività economiche non vanta un'ampia metratura. Secondariamente, lo spazio per depositare le bottiglie di vetro, che vengono raccolte un solo giorno alla settimana. Infine, la paura che i rifiuti organici, in particolare il pesce, possano generare odore e attirare i ratti.«Siamo molto preoccupati - spiegano Roberto e Adriano, titolari dello "Snack bar Accademia Foscarini - Siamo i primi a voler riciclare, siamo consapevoli del problema ma non abbiamo lo spazio necessario per collocare tutti i bidoni necessari. Avevamo avanzato la proposta di consorziarci e comperare dei cassonetti a spese nostre, chiusi a chiave, ma sembra non sia possibile per via della soprintendenza. Comunque, in qualche modo ci organizzeremo, ma se la soprintendenza venisse incontro anche alle nostra esigenze sarebbe più facile per tutti».Anche secondo Alessandro Tridenti, titolare del ristorante "Cantinone storico", a Venezia il problema è lo spazio. «D'inverno l'immondizia si può anche tenere dentro, ma d'estate o si ha una cella frigorifera adatta, oppure dopo un giorno è già in deperimento e mi riferisco più al pesce che alla carne - afferma - L'unica soluzione è di posizionare cassonetti nei campi, che sono anche più igienici, specifici per ogni tipo di rifiuto. Paghiamo bollette molto alte, circa 12mila euro all'anno di Tia, penso che dovrebbero anche venirci incontro».Alla trattoria "Ai cugnai" i responsabili sono preoccupati per la mancanza di spazio, per l'ingombro delle bottiglie vuote e per la non remota possibilità che i rifiuti organici possano attirare i ratti. «Abbiamo un magazzino, ma visto che contiene i generi alimentari non ci pare il caso di confonderli con le immondizie - spiegano - Per non parlare dell'odore che scaturisce dal pesce. Secondo noi, o dovrebbe passare una persona per ritirare ogni giorno un certo tipo di rifiuti, oppure dovrebbero dotare i campi di cassonetti controllati e chiusi».Nel "Pub Senso Unico", il titolare, Diego Del Pra, è preoccupato in particolare per lo spazio occupato dalle bottiglie. «Se ogni sera consumo 20 bottiglie - commenta - vuol dire che in sei giorni devo conservarne 120. E dove le metto? Bisognerebbe fare la raccolta differenziata come a Mestre, che non è estetica ma pratica».Stessa cantilena anche per i titolari di "Art Blu Cafè", Sandro Scarpa e Fabiano Ruffini. «Dal punto di vista ambientale siamo d'accordo - spiegano - ma sarebbe giusto creare aree ecologiche, a spese del Comune o di Vesta, con cassonetti adibiti per ogni settore, magari mascherati. Ci si vuole adeguare alle normative europee ma siamo a Venezia, dove non si può far niente e i costi sono altissimi».Nel frattempo, Gianni De Checchi, segretario di Confartigianato, replica ad Ernesto Pancin, segretario dell'Aepe, il quale lamentava l'assenza all'incontro di lunedì delle categorie degli artigiani. «Semplicemente non ne eravamo a conoscenza - commenta - Premesso che siamo d'accordo con questa battaglia di civiltà, se avessimo avuto comunicazione di quella riunione avremmo fatto presente che la raccolta può essere una buona cosa se si traduce in un risparmio sulla Tia per i "virtuosi».Manuela Lamberti

il Gazzettino
Giovedì, 1 Aprile 2004
Venezia
Due forum, uno per i ...
Venezia
Due forum, uno per i cittadini e l'altro per le attività economiche, per discutere della sperimentazione della raccolta differenziata "porta a porta" in centro storico, nell'area compresa tra Accademia, San Vio e Salute. Con queste due iniziative il Comune, attraverso l'assessorato all'ambiente, spiegherà ai veneziani come funzionerà il nuovo sistema di raccolta e ascolterà eventuali osservazioni. Il primo appuntamento, quello con i cittadini, si terràmartedì 6 aprile dalle 16 alle 20 al liceo Marco Polo. Il secondo, quello per le attività commerciali e artigianali, è fissato invece permercoledì 7 aprile, sempre al Marco Polo, ma con inizio alle 20 (informazioni ai numeri 041/2960492 e 041/2746057 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13).

La sperimentazione partirà il 19 aprile e si fonda su alcune norme che gli utenti dovranno osservare. Vesta distribuirà sacchi colorati e bidoni per le utenze private e per le attività commerciali a seconda del materiale. I contenitori dovranno essereesposti fuori casa tra le 6 e le 8 di mattina, nei giorni indicati per la raccolta secondo un prospetto che il Comune precisa essere ancora in fase di definizione.RIFIUTI ORGANICI - I rifiuti umidi organici (scarti di cibo, vegetali, tovaglioli, scottex, lettiere di animali domestici) vanno riposti nel sacco monouso e messi all'interno di una biopattumiera che dovrà essere esposta. Giorni di raccolta per le utenze private: lunedì, mercoledì e sabato.CARTA -La carta (giornali, scatole di cartone, scatole di cartoncino per alimenti, carta d'ufficio) andrà inserita in un sacchetto monouso o in un normale sacchetto di carta. Sono esclusi la carta sporca, oleata, plastificata, il polistirolo, i cartoni per bevande. Giorno di raccolta : mercoledì.

VETRO - Il vetro (bottiglie, barattoli, bicchieri, vasi) va inserito in un altro sacchetto di plastica colorata. Sono esclusi tappi, ceramiche, lampadine, vetri di porte e finestre, boccette di profumo. Giorno di raccolta : lunedì.

MULTIMATERIALE LEGGERO - Il multimateriale leggero (plastica, lattine, cartoni per bevande, bottiglie d'acqua in plastica, plastica contraddistinta con le sigle Pet, Pe, Pp, Pvc e Ps, contenitori per alimenti, contenitori per detersivi e detergenti, lattine, tappi a corona, barattoli in alluminio, bombolette spray, scatolette, scatole in acciaio, contenitori per dentifricio) deve essere inserito in un sacco monouso di plastica da 110 litri. Sono esclusi: ferro vecchio, contenitori acidi, colle, insetticidi, smalti, solventi, pneumatici, rifiuti ospedalieri. Giorno di raccolta : giovedì.

RIFIUTI URBANI RESIDUI - In questa categoria rientrano: pannolini, cosmetici, cocci in ceramica, lampadine, carta plastificata, borse di nylon o cellophane, cd, dvd, polveri da spazzamento e pulizia della casa, sacchi da aspirapolvere. Dovranno essere inseriti in un sacco di plastica grigio semitrasparente. Sono esclusi tutti i materiali che possono essere riciclati con la raccolta differenziata . Giorni di raccolta : martedì e venerdì.

RIFIUTI INGOMBRANTI - Si parla di elettrodomestici, mobili, materassi, imballaggi, grandi cartoni. Il servizio di asporto è gratuito fino a un metro cubo di materiale e va richiesto ai Servizi di igiene urbana al n. 041/7292055. Giorni di raccolta : martedì, giovedì e sabato.

FARMACI E PILE - I farmaci scaduti vanno portati negli appositi contenitori installati nelle farmacie e negli ospedali. Le pile esauste invece non vengono più raccolte a domicilio, ma devono essere inserite negli appositi contenitori posti nelle tabaccherie e nei negozi di forniture di materiale elettrico.

IL PROGETTO- Questa calendarizzazione e il piano di raccolta è tuttavia in fase sperimentale. L'assessore Paolo Cacciari precisa che «la proposta di riorganizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti nella area pilota è ancora in discussione» e invita i cittadini a partecipare agli ultimi forum programmati dal consiglio di quartiere al liceo Marco Polo.

«Alla fine delle consultazioni - spiega Cacciari - gli utenti saranno dettagliatamente informati e supportati dal personale Vesta attraverso depliant, calendari, contenitori e altro materiale necessario ad una corretta raccolta differenziata . il sistema di asporto e raccolta dei rifiuti sarà quello a porta-porta in orari e a giorni predefiniti per frazioni merceologiche separate dagli utenti. Questo per minimizzare sprechi di materie riciclabili ed inquinamenti nelle fasi di trasporto e smaltimento».

«L'obiettivo generale - aggiunge l'assessore - è una città più pulita in cui non saranno più tollerati abbandoni di rifiuti nelle pubbliche vie. I contenitori dislocati all'esterno degli immobili saranno, quindi, di servizio e limitati ad utenze particolari. Non vi sarà pertanto alcun punto di raccolta indifferenziato dei rifiuti sulle rive, come si può pensare leggendo l'articolo di ieri del Gazzettino, a cui è allegata una mappa che rappresenta invece i punti di attracco alle rive delle barche di Vesta».

Cacciari infine precisa che «l'inserimento dei copertoni tra i rifiuti urbani residui è sbagliato, in quanto si tratta di rifiuti speciali, non conferibili nel normale circuito di raccolta dei rifiuti urbani. Così come è errato l'inserimento di un giocattolo nel multimateriale leggero: i giocattoli in genere devono essere conferiti nel rifiuto urbano residuo, in quanto costituiti da materiali di caratteristiche differenti e non separabili».

VESTA E IL COMUNE - Le precisazioni dell'assessore Cacciari vogliono evitare "fughe di notizie" che potrebbero essere fraintese dagli utenti interessati (l'area coinvolta nella sperimentazione riguarda circa 1.100 veneziani). Tuttavia il calendario di raccolta e la divisione dei rifiuti, che il Comune avverte di considerare provvisoria, viene data per definitiva nel sito di Vesta (www.vestaspa.net), dove l'intera sperimentazione viene spiegata nei minimi dettagli, con tanto di mappe.

I PUBBLICI ESERCIZI - Il progetto riguarda anche negozi, bar, ristoranti e attività artigianali. Ma Ernesto Pancin (segretario dell'Associazione pubblici esercizi) "tira" le orecchie alle altre categorie. «Alla riunione di lunedì con il Comune - dice Pancin - eravamo presenti solo noi, l'Ascom e tre imprenditori a titolo personale. La raccolta differenziata porta a porta è una iniziativa importante, che rivoluzionerà le nostre abitudini e che serve per rendere più pulita la città. Trovo grave che associazioni come gli albergatori o gli artigiani non si siano ancora interessati. Per bar e ristoranti si tratta di una svolta, perché con il Comune stiamo scegliendo il sistema migliore di raccolta , soprattutto per quanto riguarda gli scarti alimentari. Bisogna lanciare un appello alle altre categorie economiche della città, affinché partecipino a questa iniziativa di civiltà».
Da.Sca.



il Gazzettino
Mercoledì, 31 Marzo 2004
CENTRO STORICO Il 19 aprile partirà l’esperimento di raccolta differenziata nella zona di Accademia-San Vio. Le pattumiere vanno esposte dalle 6 alle 8
Bidoni e sacchi, il "porta a porta" scatta all'alba

Venezia
Tutto pronto per l'avvio della sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta nella zona di Accademia-San Vio-Madonna della Salute, un progetto che interessa circa 1.100 veneziani, prova generale per l'estensione del sistema di raccolta in tutto il centro storico. L'esperimento partirà lunedì 19 aprile e le informazioni si possono trovare anche in interne nel sito www.vestaspa.net collegandosi al link "Raccolta differenziata a Venezia". Il progetto riguarda utenze domestiche e commerciali. Ecco un vademecum per orientarsi in questa novità.

I MATERIALI - I veneziani interessati dovranno distinguere tra rifiuti organici umidi (avanzi di cibo, tovaglioli, scottex, lettiere di animali domestici, scarti di pesce), vetro, carta (giornali, scatole, ma non tovaglioli di carta usati), multimateriale leggero (plastica, lattine, cartoni per bevande), plastica, rifiuto urbano residuo secco (pannolini, cosmetici, carta plastificata, lampadine, polveri di spazzamento e da pulizia).

L'ORGANICO - L'utente deve inserire questo tipo di rifiuto nel sacco monouso in "mater-bi", posto all'interno della biopattumiera. A seconda del calendario di raccolta , pubblicato nella tabella in alto, dovrà posizionare il contenitore fuori dall'abitazione o fuori dall'esercizio commerciale in orario compreso tra le 6 e le 8 di mattina del giorno di raccolta e lasciarlo finché l'operatore non lo avrà ritirato.

CARTA- L'utente deve inserire nell'apposito sacchetto monouso in carta o in un normale sacchetto tutto il materiale cartaceo ben piegato, poi deve posizionare il contenitore fuori dalla porta, meglio se lo appenderà alla maniglia, dalle 6 alle 8 di mattina del giorno di raccolta .

VETRO - Anche in questo caso sarà fornito un apposito sacchetto da Vesta, da esporre fuori casa o dal negozio tra le 6 e le 8 dei giorni di raccolta .

MULTIMATERIALE LEGGERO - Rientrano in questa categoria anche i contenitori di plastica contraddistinti dalle sigle Pet, Pe, Pp, Pvc e Ps. Vesta consiglia, per non creare cattivi odori, di sciacquare prima i prodotti conferiti. Per questo materiale verranno dati sacchi monouso in plastica azzurra da 110 litri in cui gettare i rifiuti. Anche in questo caso il sacco va esposto nel giorno indicato tra le 6 e le 8 di mattina.

RIFIUTO URBANO RESIDUO- Il sacco che conterrà i rifiuti secchi sarà di colore grigio semitrasparente e dovrà essere esposto nel giorno della raccolta sempre tra le 6 e le 8.

BAR, RISTORANTI E NEGOZI- Per i pubblici esercizi e i negozi Vesta ha previsto non sacchetti, ma bidoni più grandi (bio-bidoni) che ciascun commerciante dovrà tenere. In tutto i bidoni, in plastica e muniti di ruote, sono di tre tipi: uno per contenere i sacchetti dei rifiuti umidi (scarti di cibo), uno per la carta e uno per il vetro. Anche in questo caso vale il calendario di raccolta previsto per le utenze domestiche, con l'obbligo di esporre i contenitori tra le 6 e le 8 di mattina del giorno indicato.

SACCHI GRATIS (PER ORA)- Vesta sta stampando in questi giorni i sacchetti che saranno dati alle famiglie. In questa fase sperimentale i residenti nella zona interessata li riceveranno a casa gratuitamente. Quando poi la differenziata porta a porta partirà in tutto il centro storico, i sacchetti e i bidoncini saranno probabilmente fatti pagare (di questo si sta ancora discutendo).

DIFFERENZIATA IN RITARDO- Il decreto Ronchi prevede i Comuni raggiungano il 35 per cento di rifiuti raccolti in maniera differenziata . Se si resta sotto questa percentuale si paga l'intero tributo speciale per il conferimento delle immondizie in discarica. Se la differenziata è tra il 35 e il 50 per cento del totale, i Comuni (e quindi i cittadini) pagano il 65 per cento del tributo speciale. Sopra il 50 per cento, si paga solo il 30 per cento del tributo. Attualmente il Comune di Venezia, complessivamente, è fermo al 18,4 per cento di differenziata , con percentuali diverse però a seconda delle zone. A Mestre la percentuale è del 25,9 per cento, in centro storico solo del 4,9. Di qui la necessità di partire subito, per raggiungere quel 35 per cento che consentirebbe di risparmiare in bolletta il tributo pagato per il conferimento in discarica (anche se laddove la differenziata è già avviata, pur senza il sistema porta a porta, il tributo non è ancora stato scontato). Il Comune di Venezia è tra i meno virtuosi del Veneto: la percentuale media di differenziata nella Regione è del 34,5 per cento.
Davide Scalzotto


Mercoledì, 25 Febbraio 2004
L'OPINIONE
La raccolta differenziata è una misura obbligatoria
di PAOLO CACCIARI *

La signora Anna Da Schio, abitante a San Vio, ha inviato una lettera, pubblicata sul Gazzettino ("Raccolta differenziata, noi cavie"), di sarcastica critica al Progetto pilota di raccolta differenziata dei rifiuti presentato in alcuni incontri pubblici da Vesta, Comune e Quartiere. La signora dice in sintesi: 1. la raccolta differenziata è un fastidio in più che peggiorerà la vita dei cittadini. La raccolta "porta a porta" costringerà le famiglie a tenersi in casa le immondizie per più giorni e ci obbligherà al fastidioso compito di separare e varie frazioni di rifiuti (avanzi di cucina organici, plastica, vetro, carta, lattine ) in contenitori diversi e a conferirli secondo un calendario preciso direttamente al netturbino; 2. a questi disagi non corrisponde un vantaggio economico, tant'è che la Tariffa di Igiene Urbana (TIA) continua ad aumentare; 3. ancora una volta le autorità pubbliche locali scaricano sui cittadini i problemi che non sanno risolvere della pulizia e del decoro delle pubbliche vie. Apprezzo il tono ironico che nulla toglie ai concreti problemi sollevati dalla signora, chiedo quindi di poter continuare l'opera di informazione iniziata con i forum pubblici: 1. la raccolta differenziata è una misura obbligatoria (introdotta in Italia con grande ritardo con il Dl 22 del 1997). Tant'è che i Comuni che non raggiungono la quota del 35\% di rifiuti raccolti e conferiti in modo differenziato pagano una "ecotassa" al momento dello smaltimento. Il Comune di Venezia non raggiunge le soglie minime. Un modo per scongiurare o limitare l'aumento delle tariffe è proprio aumentare le quantità di raccolta differenziata. Ricordo che la TIA a Venezia copre solo il 70\% del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (la legge dice che bisognerebbe coprire l'"intero costo"). 2. Si potrebbero trovare altri sistemi per proporre ai cittadini di conferire separatamente i loro rifiuti, come avviene in Terraferma. Ma nella Venezia storica è praticamente impossibile posizionare cassonetti sufficientemente numerosi e capienti sia per ragioni di viabilità, sia per obblighi paesaggistici e ornamentali. Del resto, in tutto il mondo, le esperienze di raccolta differenziata più riuscite (dopo un po' di tempo) sono proprio quelle del tipo "porta a porta". Senza andare nella solita, mitica Europa del Nord o della Svizzera, ricordo che nel Veneto siamo giunti quasi al 40\% (nel centro storico siamo ad un misero 5\%). 3. Riconosco, ovviamente, che la collaborazione richiesta alle famiglie, il fastidio di avere un pensiero in più, il disagio di tenere qualche spazio dedicato ai rifiuti, la preoccupazione di tenere in mente gli orari differenziati sono fatti reali. Per questo serve una condivisione culturale, civica su due grandi questioni: a) la lotta allo spreco di materiali che da costi possono divenire risorse (il vetro, la carta, i metalli, gli scarti di cucina possono essere felicemente riciclati contribuendo a ridurre le bollette energetiche, le importazioni di materie prime, la distruzione di alberi, gli inquinamenti ecc. ecc.); b) la lotta alla sporcizia nelle strade (partendo dai gabbiani e dagli altri animali randagi che rompono i sacchetti abbandonati fuori orario, ecc.) inizia da una assunzione da parte di tutti di comportamenti che all'inizio possono anche sembrare faticosi, ma che entrano presto a far parte dei normali gesti quotidiani. Sono sicuro di ritrovare la signora Da Schio presto tra i sostenitori della piccola rivoluzione verde che partirà da San Vio.
* assessore all'Ambiente Comune di Venezia



Lettera a 'il Gazzettino'
15 febbraio 2004
«Raccolta differenziata, noi cavie»

Ieri, noi abitanti di San Vio e dintorni, siamo stati invitati ad una riunione in cui ci è stato presentato il programma sperimentale di raccolta differenziata dei rifiuti che partirà in aprile. Noi, per l'appunto, avremo l'onore di fare da cavie. Alcune persone, gentilissime, ci hanno annunciato che la nostra vita cambierà radicalmente in peggio e che, se l'esperimanto avrà successo, il peggioramento sarà permanente, per noi, e per tutti i nostri concittadini.

In sostanza, dovremo imparare a convivere con le immondizie sparse per la casa, puzzolenti e non, per sempre. I resti alimentari (per es. resti di carne, pesce e verdura) verranno raccolti 3 volte alla settimana, per gli altri quattro giorni profumeranno le nostre case: quattro giorni nella migliore delle ipotesi perchè se c'è sciopero, nebbia, acqua alta. I "multimateriali" (plastica, lattine, cartoni per bevande) verranno ritirati una sola volta la settimana. Dove li terremo per sei giorni su sette è affar nostro, perchè non in salotto? Il mix di latte rancido, cibo per gatti inacidito, tonno marcio, passata di pomodori putrida, dovrebbe creare una nuova essenza così delicata da fare concorrenza a Chanel N.5. Anche il vetro sarà ritirato una sola volta per settimana e dove lo terremo nel frattempo sarà una fantastica sfida alla nostra creatività; intanto, l'olezzo di birra e vino sarà....inebriante!

La sala della riunione era decorata con vivaci posters; me ne è rimasto impresso uno, in particolare: "con dieci bottiglie di plastica si può fare un maglione" e c'era un disegno spiritoso di una persona "rivestita" di bottiglie di plastica. Questo è, letteralmente, il futuro che ci si prepara: avremo le immondizie appese intorno al collo. Siamo anche invitati a lavare tutto accuratamente prima di conferirlo nei sacchetti appositi (che dovremo comperare e saranno decisamente più cari di quelli attuali), e perchè no? Noi casalinghe veneziane abbiamo così tanto tempo libero...

Insomma, la raccolta differenziata con il sistema che ci è stato illustrato, ci impone grossi disagi e sacrifici di tempo, di spazio, di soldi, a fronte dei quali, cosa ci offre? Nulla tranne un probabile aumento della tassa sulle scoasse. I benefici, se ci saranno, andranno al Comune, il quale ha tante poltrone da scaldare e non ha proprio il tempo di occuparsi dei problemi dei cittadini.

Il Comune assiste immobile e inerte al fenomeno dei negozi che chiudono (in pochi mesi, noi cavie di S.Vio, abbiamo perduto l'ultimo panetterie, l'ultimo macellaio, l'ultimo fruttivendolo), al fenomeno di Cinesi che comprano Venezia, e non è neppure capace di riportare un pontile ACTV al posto dove è sempre stato e dovrebbe logicamente stare (parlo delle Zattere). Non c'è da meravigliarsi che scarichi l'onere della raccolta differenziata interamente su di noi obbligandoci a tenere in casa tonnellate di rifiuti da lavare, asciugare, lucidare, coccolare fin tanto che non gli farà comodo ritirarli cordialmente

Anna da Schio

Venezia




Giovedì, 12 Febbraio 2004
A DORSODURO La sperimentazione partirà il 19 aprile con prelievi a giorni fissi a seconda del tipo di rifiuti
Sarà una raccolta porta a porta
Le modalità illustrate agli esercenti: oggi toccherà alle utenze residenziali

Potenziamento della raccolta differenziata e "basta sacchetti in calli e campielli". La data del 19 aprile è stata adottata come partenza sperimentale della raccolta differenziata nelle zone di Madonna della Salute, San Vio, Accademia, Zattere, San Trovaso. Un test che, se darà buoni frutti, sarà poi esteso a tutto il centro storico, realtà urbana sempre dai grandi limiti oggettivi in merito allo smaltimento delle immondizie.
Assessorato all'Ambiente e Vesta ce la metteranno tutta in questa raccolta porta a porta, anche perché particolari modalità di frazionamento dei rifiuti vuol anche dire più possibilità di riciclaggio, ma sarà indispensabile anche la collaborazione di cittadini ed esercenti, con i quali istituzioni ed azienda hanno organizzato incontri di servizio, sorta di informazione ma anche di comprensione reciproca delle varie esigenze.

L'assessorato, in collaborazione con la scuola agraria del parco di Monza, spiegherà dunque il progetto alle utenze commerciali e a quelle domestiche (esercenti e residenti). Per quanto riguarda le frazioni da raccogliere, saranno suddivise in rifiuto organico (prelievo lunedì, mercoledì e venerdì); carta e cartone (1 volta alla settimana per i residenti, 2 volte per le grandi utenze ed anche a chiamata); vetro monomateriale (1 volta la settimana); plastica, lattine, cartoni per bevande e rifiuto secco residuo (1 volta la settimana). In tutto 9 prelievi, per i quali Vesta ha annunciato l'utilizzo di una barca di asporto in più. Esercenti e cittadini dovranno differenziare in tal modo i loro rifiuti e predisporli per la raccolta nei giorni indicati.

Agli esercenti, come annunciato ieri sera, verranno consegnati bidoni da 120/240 litri ed appositi contenitori carrellati per il vetro. Particolare il fatto che questo materiale verrà asportato interamente, dal momento che i bidoni sono realizzati in plastica biodegradabile.

Le normali utenze delle famiglie residenti, invece, avranno a disposizione piccole pattumiere traforate da 7/10 litri, da usare per riporre i rifiuti organici; le altre differenziazioni avverranno in sacchetti semitrasparenti di diverso e prestabilito colore, per individuare immediatamente il genere di rifiuto. Altre modalità verranno concordate nel corso degli stessi incontri, come la possibile apposizione di contenitori negli spazi comuni condominiali e la sistemazione dei bidoni all'interno di spazi individuati dagli esercenti. Questo per far sì che il minor numero di immondizia possa sostare all'aperto.

Gli incontri con i residenti si terranno oggi, alle 16 e alle 20, presso il liceo classico Marco Polo; ancora il 6 aprile (residenti) e il 7 aprile (esercenti).
T. C.


Martedì, 10 Febbraio 2004
Rifiuti "porta a porta"
VENEZIA - Sta per iniziare il progetto sperimentale di raccolta differenziata porta a porta nell'area pilota di Dorsoduro est (da rio di San Trovaso a Punta della Dogana), quale banco di prova per l'estensione del servizio all'intera città storica.Domani e giovedì 12 si svolgeranno i primi incontri con i residenti e i commercianti della zona per presentare la proposta operativa di massima elaborata da Vesta Spa e dal Comune con il supporto di consulenti di rilievo nazionale, il coinvolgimento del Consiglio di Quartiere 2 e l'appoggio dei Consorzi che promotori a livello nazionale del riciclaggio delle frazioni di rifiuto attualmente recuperabili (carta, vetro, lattine, plastica, alluminio).
Negli incontri sarà dato ampio spazio alle istanze dei cittadini. Lo scopo è infatti quello di raccogliere suggerimenti, osservazioni, perplessità sulle modalità della raccolta , per arrivare a redigere congiuntamente la proposta definitiva e rendere il progetto il più aderente possibile alle necessità e abitudini degli utenti. Gli utenti che durante gli incontri potranno segnalare particolari difficoltà e potranno fare richiesta al personale tecnico di un sopralluogo nelle abitazioni o luoghi di lavoro. Sarà realizzato anche un percorso di sensibilizzazione e coinvolgimento dei giovani nelle scuole dell'area con animazioni teatrali e attività ludico-educative.

Le date degli incontri, che si terranno al Liceo classico Marco Polo sono: domani alle 20 per utenze commerciali (bar, negozi, ristoranti, alberghi, laboratori artigianali, ecc.), scuole, enti pubblici; giovedì 12 alle 16 e alle 20 utenze domestiche (residenti e non residenti nella zona). Per informazioni sul progetto si può chiamare il funzionario comunale Riccardo Venturi - da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12, allo 041/2960492. Per informazioni sugli incontri: Laboratorio l'Ombrello Dp-Iuav 041/2572165.



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