Trovato sul sito: http://www.ombrello.org/article/articleprint/135/-1/36/

Come far emergere la Rete di Economia Solidale veneziana: la proposta di CAmbieReSti?


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I principi guida dell’Altra Economia
Si parte dal riconoscimento che esiste, in Italia e nel mondo, un’area di economia guidata da principi alternativi a quelli capitalistici e neo-liberisti; un’area in forte fermento e – secondo alcuni – in allargamento. Sulla chiara identificazione di quei principi guida stanno lavorando in molti. Qui prendiamo spunto dalla “Carta dei principi per un'Altra Economia”, elaborata dal Tavolo dell’Altra Economia, attivo da un paio di anni nel Comune di Roma e che sta collaborando – tra le altre cose – al progetto Città dell’Altra Economia.
Dall’intera Carta estrapoliamo alcuni principi. Essi ci sembrano i paletti imprescindibili per marcare il territorio di quella che definiamo economia solidale:
- mettere al centro della ‘missione d’impresa’ non più il profitto ma la valorizzazione dell’essere vivente, del territorio, del pianeta;
- fare dell’eco-sostenibilità la condizione imprescindibile dell’azione economica;
- assumere che le imprese non sono legate solo da relazioni competitive ma invece da un atteggiamento cooperativo e solidale tra loro;
- assumere che la produzione di lavoro qualificato, soddisfacente e ben retribuito sia uno degli obiettivi delle nuove imprese;
- essere guidati nelle relazioni con i consumatori (critici) da norme di trasparenza, inclusione, partecipazione
- contribuire alla valorizzazione dei territori, privilegiare i prodotti locali.
In generale si può dire che i protagonisti dell’altra economia sono quelli che pensano all’evoluzione della propria impresa in termini di progetto di sviluppo locale integrato. La centralità del ‘fare rete’ e, in prospettiva, di strutturarsi in Distretto di Economia Solidale, si spiegano in relazione alla possibilità di costruire un ambiente propizio allo sviluppo di queste imprese. Tali strategie possono garantire una maggiore visibilità a livello di sistema economico (locale e non); l’investimento nella comunicazione costruttiva con il cittadino/consumatore; il mantenimento di contatti con tutte le esperienze analoghe che si muovono sul territorio nazionale e internazionale.


Aderire al progetto
La strategia di contatto di CambieReSti? verso i soggetti della rete si articolerà nella maniera seguente:
riconosciamo 3 tipologie di soggetti quali componenti della rete
- Produttori (ortaggi, frutta, verdura, carni…)
- Artigiani (pane, cosmetici, oggettistica varia, riparazioni, impianti, giardinaggio…)
- Rivenditori:
alimentari, detersivi, creme
altri beni di consumo (ristorazione, agriturismi, materiali bio-edilizia, agenzie di viaggio, cibi per animali…)

Ad ognuno dei soggetti ai quali sarà proposto di diventare partner di Cambieresti? sarà richiesto:
1. di sottoscrivere i Principi dell’Altra Economia (richiamati più sopra);
2. di farsi promotore (nelle forme e nei modi possibili ad ognuno) della sua divulgazione;
3. di intraprendere, entro la durata della sperimentazione, qualche azione concreta volta a concretizzare e promuovere i principi della carta;
4. di rivolgere ai nuclei familiari impegnati nella sperimentazione di Cambieresti? delle proposte incentivanti la scelta del consumo critico.

Esempi di azioni concrete avviabili (definizione del punto 3)

Per tutti:
o aprire un conto utilizzando la finanza etica;
o impegnarsi nel consolidamento della Rete di Economia Solidale (fornendo informazioni sulla propria esperienza, etc);
o impegnarsi nell’adozione di quei comportamenti rispettosi dell’ambiente e della giustizia sociale (eliminazione sprechi energetici, raccolta differenziata, riduzione imballaggi, retribuzioni eque…);
o riconoscere degli sconti speciali per gli aderenti a Cambieresti.

Per i produttori (agricoltori/allevatori):
o disponibilità alla vendita diretta;
o avvio di soggetti-rete promotori e distributori di prodotti locali presso i rivenditori

Per i distributori:
o una campagna “prezzi trasparenti”;
o Agli artigiani: disponibilità a fare dei laboratori.
o Ai gestori di spazi ricettivi: disponibilità ad accogliere laboratori congruenti (secondo il principio che gli spazi economici possano diventare spazi anche sociali/socievoli).




marzo 2005 il coordinamento di CambieReSti?

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