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Open Spritz Technology - un faccia a faccia con gli operatori della partecipazione in Italia

il prossimo incontro della RetePartecipazione si terrà a Venezia, presso la nostra sede di Ca'Tron, il 23-24 aprile.
per ulteriori notizie e aggiornamenti on-line: il blog della rete
scarica il programma in formato .pdf

Le premesse
Alla fine del 2002 – a lato di un convegno organizzato dall’INU a Napoli – alcuni dei protagonisti della nuova stagione partecipativa in Italia lamentavano l’assenza di un collegamento reciproco e ragionavano sulla possibile utilità di una rete di scambio e riflessione. Decidevano così di lanciare l’idea ed organizzare un primo incontro in vista di quell’obiettivo (Milano, gennaio 2003).
In molti hanno concordato su quell’ipotesi iniziale e – nell’arco del 2003 – sono stati realizzati: 4 incontri (Milano, Bologna, Milano, Firenze) ed una indagine – tramite questionario di Action Evaluation – per sondare le opinioni ed aspettative di quanti si sono finora coinvolti, sugli obiettivi della rete, sulle sue potenzialità, le funzioni che potrebbe/dovrebbe assolvere (vedi risultati sul sito).
Nell’ultimo incontro di Firenze è emersa l’esigenza di darsi uno spazio nel quale potessero trovare espressione, ascolto e risonanza le ‘diverse anime della rete’; uno spazio aperto di discussione sulle molte questioni problematiche che incontrano sul proprio percorso quanti – in questi anni – stanno praticando la partecipazione, nei più diversi contesti. Ma anche un luogo di riflessione sullo stesso progetto di rete: a cosa deve servire, quanto deve essere aperta, forte, attiva…
Per affrontare queste (e forse altre questioni) si è deciso di organizzare un evento di due giorni a Venezia.
I caratteri della proposta
Per le ragioni richiamate abbiamo immaginato un evento che fosse il più aperto ed ‘accogliente’ possibile. L’idea era che ognuna/o possa proporre all’attenzione le questioni che reputa rilevanti e che si formino tutti i gruppi di approfondimento necessari – senza preventive selezioni e gerarchizzazioni. Uno dei riferimenti teorico/metodologici che sono emersi nelle riunioni organizzative dell’evento era all’Open Space Technology – un modo piuttosto innovativo di concepire ed organizzare eventi pubblici (vedi la pagina: http://www.co-intelligence.org/P-Openspace.html). Da qui la scelta, un po’ ironica, del titolo per l’evento. Il nostro non è proprio un OST, ma coglie lo spirito di questa metodologia; lo reinterpreta … in chiave veneziana.

Cosa succederà
Sarà una mostra, nel senso che chi lo desidera potrà portare del materiale su esperienze svolte e soprattutto esplicitare una domanda, una questione irrisolta, un tema di riflessione che esporrà insieme ai materiali. L'insieme delle domande (rielaborate grazie alle discussioni ed agli scambi che avverranno durante la mostra) sarà la base per una proposta di suddivisione in gruppi di lavoro tematici che avranno all'incirca quattro ore per lavorare insieme in maniera autogestita (decidendo la propria scaletta di lavoro, eventuali sottogruppi, etc).
Quindi sarà anche un laboratorio il cui programma si costruirà in progress, grazie ai materiali ed alle domande portate da ogni partecipante ed in base alla discussione che queste solleciteranno. Lo svolgimento dell’evento sarà comunque facilitato da un "gruppo di contatto" (chiamiamo così il gruppo di persone che lavorerà ‘in diretta’ alla strutturazione dell'evento, facilitazione, aggregazione delle proposte. Il gruppo sarà composto in parte dal nodo veneziano, in parte da altri che si sono resi disponibili).
Sarà un evento moderatamente aperto, nel senso che non faremo pubblicità (niente manifesti affissi in città, anche per problemi di costo); si saprà dell'evento per passaparola dai membri della rete ed eventualmente per segnalazione nei nostri siti (o quelli delle università che ci ospitano). A noi sembra comunque che una moderata apertura, e cioè la partecipazione di gente già chiaramente orientata verso le strategie partecipative ma non ancora nel bacino della rete, garantisca più scambio, più circolazione di idee, ed in definitiva più interesse per l'evento nel suo insieme.

Nel file allegato trovate lo schema di massima di organizzazione dell’evento con anche specificati i tempi orientativi e le azioni che in ogni fase sono proposte ai partecipanti.
a presto,

il nodo veneziano della RetePartecipazione




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