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Home Page >Effetti Tangenziali - un progetto partecipato per Mestre
 
rassegna stampa

articoli su effettitangenziali

Sabato, 17 Aprile 2004
TANGENZIALE
Un sito internet e nuove proteste dei Comitati


Mestre
«Tirate fuori i soldi» dicono quelli del Coordinamento dei comitati cittadini contro l'inquinamento da traffico alle società autostradali e alla Regione che hanno annunciato di investire 10 milioni d'euro per sistemare l'innesto della A27 sulla tangenziale: «Con appena 1 milione di euro potrebbero finire l'installazione delle barriere antirumore e renderci la vita un po' meno infernale. Speriamo che questa volta il sindaco Paolo Costa e l'assessore regionale Renato Chisso non ci svendano come per la terza corsia».

Intanto la tangenziale è finita anche in un sito internet (www.effettitangenziali.it) che cerca sponsor.

A PAGINA XI

LA NOVITÀ
La tangenziale in Internet


La tangenziale finisce anche in Internet. E a giudicare dalle foto pubblicate non sembra nemmeno così brutta come la si descrive. In realtà le immagini, guardando meglio, danno tutte un senso di disagio incombente, perché si tratta di paesaggi con lo sfondo immancabile della tangenziale, o delle barriere antirumore. Qualche palazzo appare addirittura sovrastato dalle campate in acciaio e cemento dei cavalcavia, come se al posto del cielo avessero la tangenziale.
www.effettitangenziali.it è il sito aperto dall'associazione "L'Ombrello", nata nel 2000, ospitata dal Dipartimento Pianificazione dell'Iuav, diretta da Andrea Mariotto (architetto) e Valeria Giannella (urbanista), oltre che da Simona Boselli (psicologa) che si avvalgono di vari collaboratori come il fotografo che ha riempito una delle pagine del nuovo sito, Giorgio Bombieri.

L'Ombrello, oltre che di ricerca accademica, si occupa di politiche di sviluppo per Venezia, in particolare lavora per avvicinare i cittadini alle questioni che li coinvolgono. Tanto per fare due esempi, si sono occupati dell'operazione "raccolta differenziata rifiuti in centro storico" e della variante al Prg di Pellestrina.

Per quanto riguarda la Tangenziale, il Comune aveva segnalato loro l'esistenza di un rapporto molto critico con i Comitati cittadini contro l'inquinamento da traffico, così Mariotto e Giannella hanno studiato un progetto per supportare l'azione dei comitati e dargli più visibilità, e per contribuire a un'azione più progettuale e propositiva, ossia contribuire a realizzare anche progetti alternativi oltre che alla semplice protesta.

Il sito, come potrà vedere chiunque si colleghi a Internet, è operativo, ma non ancora completo: «Si arricchirà di tutti i contributi della gente, sia progettuali sia economici - spiega Andrea Mariotto: - c'è una sezione "progetti" dove si indicano le cose necessarie per migliorare le zone più toccate dalla tangenziale (panchine, piante, giochi... ). Ebbene chiunque voglia, potrà dare dei soldi e il loro nome sarà scritto nel "libro dei donatori", un po' come la lista di nozze».

www.effettitangenziali.it servirà anche come archivio della memoria: raccoglierà tutti i progetti, le foto, i contributi, le promesse degli amministratori pubblici, gli articoli di giornale sulla tangenziale...

A maggio i primi materiali raccolti (foto, scritti e altro) finiranno anche in una mostra: quelli dell'Ombrello avrebbero voluto due container da spostare nei vari quartieri di Mestre, ma la cosa costa 10 mila euro e non li hanno, dunque per il momento si accontenteranno di fare la cosa al Candiani. Nel frattempo continuano a cercare uno sponsor per i container.

Infine quelli dell'Ombrello stanno pensando anche ad installazioni artistiche: «Perché la tangenziale di Mestre è brutta, ma provate ad andare a vedere quella Nord di Milano. Insomma ci sono luoghi attorno, o sotto, alla tangenziale che potrebbero anche diventare luoghi di vita e che, invece, rischiano di essere luoghi del degrado fisico e sociale». In fondo, dicono, a Londra o a Berlino sotto ai cavalcavia delle tangenziali hanno realizzato laboratori, palestre, luoghi di incontro, un po' com'era da noi sotto al cavalcavia della Vempa che ospitava magazzini con artigiani, artisti, negozianti.

Sabato, 23 Ottobre 2004
Mostra all’ex deposito Actv di via Torino
Quando la tangenziale diventa la vicina di casa

Tradotti in immagine i disagi degli abitanti

Una mostra fotografica per raccontare la tangenziale da fuori, ovvero con gli occhi di chi ci abita a ridosso. Raccoglie 50 scatti di Giorgio Bombieri ed è aperta da ieri fino a sabato 30 ottobre, dalle 19 alle 24, nell'ex deposito Actv di via Torino. Ma "Effettitangenziali", progetto curato dal Laboratorio l'Ombrello del Dipartimento di pianificazione Iuav di Venezia, col contributo del Comune, l'appoggio logistico di Actv nella festa del centenario e la collaborazione del Cocit, coordinamento contro l'inquinamento da tangenziale , non è soltanto questo. È un evento realizzato sulla vituperata arteria che attraversa la città. Ci sono le immagini dell'inchiesta condotta nelle case a camera con vista sulla tangenziale per testimoniare le situazioni abitative e scorci di paesaggio urbano con la strada a fare da filo conduttore. Un modo per spostare il punto di vista, osservandola dalla parte di chi abita oltre il guard rail piuttosto che di chi la percorre, e per cercare il contributo di tutti a migliorare le condizioni di vita di chi con la tangenziale convive. C'è un breve video con il montaggio delle interviste, costruito con una tecnica che intende trasmettere anche visivamente allo spettatore il disagio quotidiano. E la settimana prossima partirà "Un autobus di idee", quattro laboratori per dare voce ai cittadini e ai suggerimenti per rendere più vivibili alcune delle zone più critiche. Quattro le aree individuate dove giungerà un bus Actv dove si discuterà di progettazione partecipata, facendo in modo che le idee degli abitanti diventino parte attiva delle trasformazioni: la Cipressina il giorno 26, i campi del sole il 27, via del Bosco il 28, e Borgo Forte il 29. Seguirà, giovedì prossimo, nell'ex deposito Actv, alle 19 una tavola rotonda sul tema "Gli inquinamenti da tangenziale : cosa fare subito", alle 20:30 l'opera teatrale "Tangenziale storia di una strada e oltre" scritta da una delle abitanti incontrate, Antonella Saccarola, che ripercorre il prima, il durante ed il dopo della costruzione. Per tutta la serata ci sarà anche "Serra", installazione di un cubo di 4 metri per 4 dell'artista Matthew Briussard, gonfiato con il tubo di scarico di un'auto per rendere meglio l'idea di quanto inquiniamo.

E.T.


articolo Corriere Veneto
articolo Il Gazzettino
articolo La Nuova


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Corriere 2004/10/23
Gazzettino 2004/10/23
La Nuova 2004/10/23

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