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Home Page >Effetti Tangenziali - un progetto partecipato per Mestre
 
LABORATORI PROGETTUALI

report dei laboratori tenuti da
ABCittà - Milano
Avventura Urbana - Torino
OP Associati - Mestre
TAM associati - Venezia


Laboratorio condotto da ABCittà nel quartiere della Cipressina il 26-10-2004
.


Il laboratorio viene gestito dalla Cooperativa Sociale ABCittà di Milano presso il parcheggio scambiatore situato nel quartiere della Cipressina.

Obiettivo del workshop è il coinvolgimento degli abitanti nella progettazione di soluzioni in grado di migliorare la vivibilità del quartiere compromessa dalla presenza della tangenziale.

Per avvicinare i cittadini all’”Autobus delle idee” vengono effettuate delle interviste tra i passanti nelle vie del quartiere con trascrizione su post-it delle loro indicazioni.


Oggetto dell’intervista è: “cosa vorresti venisse fatto per migliorare il tuo quartiere?”.
Tutti i pensieri raccolti vengono affissi su una bacheca improvvisata su una facciata dell’autobus.

Le indicazioni emerse dalle interviste vengono raggruppate per argomenti omogenei. Ogni argomento individuato definisce un’area tematica che potrà essere oggetto di discussione con gli abitanti.

Da questa analisi si distinguono 8 grandi aree tematiche emerse dalle seguenti indicazioni:

1. gestione e pianificazione del traffico locale: esigenza di un maggior controllo del traffico, difficoltà di attraversamento strade per pedoni e ciclisti, richiesta di maggior rispetto della segnaletica;
2. trasporti pubblici: migliore pianificazione dei trasporti pubblici, incentivare alternative all’utilizzo dell’auto, creazione di piste ciclabili alberate;
3. organizzazione della comunicazione: sensibilizzare gli abitanti sui problemi dell’inquinamento sulle soluzioni praticabili dalla gente, maggiori informazioni sull’uso dei parcheggi scambiatori, organizzare periodicamente dei programmi educativi sull’uso dei trasporti pubblici;
4. verde attrezzato: mancanza dei giochi per bambini nei parchi, maggiore sorveglianza nei parchi, trasformare la tangenziale in un corridoio verde;
5. spazi di socialità: costruire un campo da calcio, proseguire nel progetto “Città a misura di bambino” con i percorsi in sicurezza già iniziati, è necessaria una maggiore integrazione sociale;
6. il parcheggio di interscambio: un luogo strategico: l’orario di chiusura (22.00) dovrebbe essere posticipato, i cancelli sono chiusi: e in caso di emergenza?, manca la sorveglianza;
7. soluzioni tecniche a inquinamento e viabilità tangenziale: diminuire il traffico, abbattimento inquinamento tangenziale attraverso impianto ad acqua nebulizzata, creare delle barriere ermetiche alle polveri inquinanti ai lati della tangenziale;
8. monitoraggio inquinamento: posizionare nel quartiere una centralina di rilevamento delle sostanze inquinanti, analisi epidemiologica, non sapremo mai quanto smog c’è;

La fase successiva prevede di fornire adeguate informazioni ai cittadini presenti sulle aree tematiche identificate. Vengono consegnati loro dei bollini adesivi (3 a testa) in modo che possano esprimere delle preferenze sulle aree di loro maggior interesse: possono applicare 3 bollini su un’unica area oppure distribuirli a piacimento su più aree..

La tematica che otterrà un maggior numero di preferenze sarà la prioritaria e sarà quella oggetto di trattazione.
Alla fine risulta essere prioritaria la gestione e pianificazione del traffico locale con 14 preferenze.

La ricerca di soluzioni concrete alle problematiche inerenti l’area tematica giudicata prioritaria viene condotta dal facilitatore utilizzando un foglio guida contenente le seguenti domande chiave:

Che cosa si deve fare per portare avanti il progetto? Si può decomporlo in sotto-progetti più piccoli, in compiti diversificati o elementi che possano essere inclusi, pianificati e gestiti separatamente?

Chi deve essere incluso nel gruppo promotore del progetto, chi deve essere invitato al tavolo per discutere e lavorare? C’è un ovvio project leader?

Come possiamo coinvolgere la comunità nel progetto?

Quali sono le barriere che il progetto con tutta probabilità affronterà? Possono riguardare le persone, i tempi, le normative, le capacità o le conoscenze, la burocrazia,… Come possono essere superate o evitate?

Quali sono alcune delle opportunità da sfruttare nel portare avanti le vostre idee/progetti? Come potete cogliere queste opportunità?

Quali risorse sono necessarie per realizzare il progetto? Il denaro, …e inoltre: persone, materiali, conoscenze, tempo, tecniche, reti,…. Queste risorse sono già esistenti? Se no, come e con l’aiuto di chi potete recuperarle? Quale risorsa può rappresentare la comunità locale?

Quale potrebbe essere il programma per promuovere e sviluppare il progetto? Pensate ad una sequenza di azioni da ora in poi (specialmente cose da fare immediatamente) e cominciate a costruire un piano temporale.

Sulla base di queste linee guida il facilitatore sollecita i cittadini a formulare delle proposte concrete in grado di definire la struttura di un ipotetico piano di azione (action plan).
Per dare qualche spunto vengono riportati esempi di progetti già realizzati dalla cooperativa in altre località.

L’analisi inizia dal che cosa deve essere fatto.
In particolare vengono evidenziati gli interventi ritenuti necessari:

1. introdurre segnaletica;
2. ridefinire i tempi del passaggio a livello;
3. esercitare un controllo maggiore sui parcheggi selvaggi;
4. maggior controllo per una maggiore sicurezza sulla strada delle scuole;
5. aumentare la sicurezza degli incroci pericolosi.

Il passo successivo riguarda l’individuazione dei soggetti in grado di dare una risposta al problema:

1. comitati;
2. consiglio di quartiere;
3. assessorati alla viabilità, lavori pubblici, istruzione e al bilancio per definire le risorse eventualmente disponibili;
4. vigili urbani per la sicurezza della strada delle scuole;
5. l’associazione commercianti e artigiani.

In merito al coinvolgimento nel progetto della comunità emerge la necessità di realizzare una informazione capillare.

Alla fine non si sono potute sviluppare le linee guida successive a causa della mancanza del tempo necessario. Nonostante ciò si è riusciti ad evidenziare un metodo di lavoro in grado di concretizzare e rendere fattibili delle proposte teoriche.

Tra i vari elementi emersi è interessante sottolineare la diversità di apporti conoscitivi da parte di soggetti già attivi sulle problematiche della tangenziale grazie alla partecipazione a comitati contro l’impatto della tangenziale, rispetto a cittadini che in questa occasione hanno avuto modo di confrontarsi sulle questioni in oggetto.

Ultima segnalazione riguarda il mancato apporto dei tecnici comunali che per vari disguidi non sono potuti intervenire. La loro presenza sarebbe stata interessante nella fase di definizione dell’action plan, nell’interagire con i cittadini e mettere a confronto il loro sapere tecnico con le esigenze di chi vive il territorio.

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Laboratorio condotto da Avventura Urbana in zona Campi del Sole - Villa Tivan il 27-10-2004


I problemi rilevati Le soluzioni proposte Chi ha partecipato I luoghi visitati






Un confronto tra come è oggi e come vorrei fosse domani






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Laboratorio condotto da OP Associati in via del Bosco - Marghera il 28-10-2004

I problemi rilevati



Le soluzioni proposte

Interventi manutentivi

1. Segnaletica Rifare la segnaletica parcheggi negli spazi condominiali delle case Ater parcheggi;
2. Cartello stradale "strada cieca" all'inizio di via del Bosco
3. Panchine fissate a terra
4. Dosso rallentatore a metà di via del Bosco
5. Cartello e segnaletica orizzontale di divieto sosta all'inizio di via del Bosco
6. Sistemare il campo di basket
7. Realizzare nuovi tavoli da ping-pong
8. Spazio verde dedicato ai cani

Interventi di riqualificazione urbana

9. Nuovo percorso ciclopedonale tra via Mazzorbo e il futuro parco di Catene
10. Area giochi per i bambini del quartiere
11. Sottopasso ciclopedonale della tangenziale sull'asse di via del Bosco
12. Recinzione dell'area condominiale delle case Ater
13. Contro facciata verde verso est
14. Nuovi parcheggi sotto la duna verde

Interventi contro l'inquinamento

15. Migliorare la duna verde alberata lungo la tangenziale
16. Eliminazione dell'antenna per cellulari
17. Recinzione protettiva con rampicanti lungo la tangenziale
18. Siepe antinquinamento lungo il confine con distributore Agip
19. Muro verde anti inquinamento

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Laboratorio condotto da TAM Associati a Borgo Forte - Marghera il 29-10-2004

"VIA VALLON COME CORDONE OMBELICALE CON CARPENEDO"
All'evidente disagio provocato dall'ingombrante presenza della Tangenziale di Mestre che provoca rumori, inquinamento, vibrazioni gli abitanti rispondono con delle richieste molto pratiche e realistiche che si possono riassumere con la necessità di naturalizzare la barriera e la scarpata. Tale opera, secondo gli abitanti, permetterebbe di rendere più accettabile e godibile l'enorme barriera rossa costituita dai pannelli fonoassorbenti. A tale scopo gli abitanti ci hanno mostrato un esempio di "naturalizzazione" realizzata autonomamente sul terrapieno di una strada limitrofa.
Ma la mancanza maggiore segnalata dagli abitanti è stata la totale assenza di mezzi pubblici.
Per far fronte a tale mancanza viene proposta la realizzazione di una pista ciclabile che colleghi Borgo Forte con il Villaggio Don Sturzo a Carpenedo. La realizzazione di tale pista sarebbe inoltre subordinata alla realizzazione di sottopassaggio ferroviario che permetterebbe, finalmente, di poter connettere con facilità il Borgo a Carpenedo e quindi al resto di Mestre.
Non è stata lamentata la mancanza di servizi sia per i più giovani che per gli anziani, considerandosi di fatto parte integrante di Carpenedo a cui si sentono legati con un "cordone ombelicale".

Istanze emerse

• Innalzamento e incurvamento della barriera antirumore;
• Allungamento della barriera verso est (direzione Trieste fino al cavalcavia);
• Piantumazione e "naturalizzazione" della barriera e del terrapieno;
• Realizzazione della pista ciclabile in direzione Carpenedo, Villaggio don Sturzo (eventuale percorso che collega il Forte, "Villa Franchin", Bissuola);
• Deposito biciclette alla fermata ACTV n°2 Carpenedo;
• Sottopasso ferroviario di via Vallon.




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