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Ramintrecciati - Azione locale partecipata in difesa del Tagliamento
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Perchè "rami intrecciati"
Da tempo ci proponevamo di dare vita a uno strumento di comunicazione che contribuisse a favorire il dibattito e il confronto sulla gestione di un patrimonio naturale, tanto straordinario quanto conteso, quale è il fiume Tagliamento.
Esce dunque questo primo numero della newsletter “Rami Intrecciati” che si propone non solo d’informare su acquisizioni importanti in ambito legislativo, tecnico e scientifico, ma anche di far circolare idee e mettere in contatto soggetti diversi che, per vari motivi, difficilmente dialogano.
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Il nostro desiderio è che “Rami Intrecciati” diventi una piattaforma aperta di discussione e confronto, utile a tutti i soggetti interessati ad una forma di gestione sostenibile del fiume. Per questo vi invitiamo a farci pervenire il vostro punto di vista o a comunicarci eventuali iniziative d’interesse pubblico.
Il nostro impegno è quello di far crescere il livello di informazione disponibile al maggior numero di soggetti, ma anche le occasioni di conoscenza critica ed approfondimento sulle esperienze esistenti – a livello nazionale ed internazionale – per la gestione sostenibile del fiume.
La domanda chiave su cui vorremmo rilanciare un confronto, ampio e non pregiudiziale, è sulla possibilità di affrontare il problema delle inondazioni, così come quello della siccità e dell’approvvigionamento idrico, in una prospettiva di massima tutela della naturalità del fiume; è possibile – ci domandiamo – superare la logica della difesa dal rischio idraulico come intervento settoriale e farne invece il perno di una più vasta strategia di valorizzazione territoriale, della ridefinizione di nuove traiettorie di sviluppo locale e di reinvenzione di nuove vocazioni economiche?
Il Tagliamento, come tutti i nostri amici d’oltralpe (scienziati, amministratori locali, operatori del settore) vanno dicendo da anni, costituisce un patrimonio unico e raro, e per questo invidiato, in una Europa Centrale dove le autostrade d’acqua sono gli elementi “tipici” di un triste paesaggio.
Noi crediamo che l’ipotesi di fare dell’asta del fiume un’area d’interesse internazionale sia assolutamente realistica, ed anche che ciò possa generare vantaggi di lungo periodo sia in ambito economico-sociale che ambientale, contribuendo concretamente a diminuire il rischio idraulico dovuto a fenomeni naturali quali, appunto, le inondazioni.
Tecnicamente le condizioni esistono ma, come sappiamo, questo non è affatto sufficiente; altrettanto importante è la costruzione di un contesto socialmente e politicamente favorevole alla sperimentazione di strade innovative, sia in merito alla costruzione di processi decisionali condivisi e partecipati, che in relazione alla gestione delle problematiche ambientali secondo i principi della progettazione ecologica e della sostenibilità ambientale.
Il nostro impegno è teso ad imboccare questo nuovo corso. A vantaggio di tutti!
Speriamo che questa iniziativa sia solo la prima di una nuova stagione in cui si investa nelle capacità di dialogo e di comunicazione, quali elementi strategici in vista delle scelte cruciali che i nostri territori hanno davanti.
“Rami intrecciati” viene inviata a tutti i sindaci dell’asta fluviale del Tagliamento, alla Regione Friuli Venezia Giulia, all’Autorità di Bacino, a varie associazioni di categoria, alle associazioni ambientaliste e a tutti coloro che in questi anni hanno dimostrato un particolare interesse verso le sorti del fiume.
(scarica la newsletter in formato pdf)
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