Non sono tanti a Venezia ad avere dimestichezza con quest’isola che č – nel senso comune pił diffuso – “l’orto della cittą” o “l’isola dei carciofi”.
Fosse davvero tutta qui S. Erasmo, non ci sarebbe probabilmente grande motivo per occuparsene. La sua vocazione orticola – che pure č in aperta crisi e con un futuro di grande incertezza – non č ragione sufficiente per parlarne in altro modo.
Invece, come spesso succede, basta andare a guardare un po’ al di lą dello stereotipo per trovare dell'altro e ritrovare elementi utili per immaginare un altro futuro, meno scontato e pił vicino anche ai cambiamenti sociali e culturali in atto nell'isola.
Questa ricerca ha spinto persone e associazioni variamente legate all’isola a “mettersi sotto l’ombrello” per portare avanti e condividere un processo di riflessione e progettazione, del resto gią avviato autonomamente, che si alimenti dell’incontro, confronto, scambio con il resto della cittą nelle sue articolazioni pił varie.
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