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rassegna stampa

gli articoli dei quaotidiani locali prima dell'approvazione del regolamento


il Gazzettino
Domenica, 25 Maggio 2003

VERDE PUBBLICO
Pioppi tagliati
a Ca' Brentelle
Nuove polemiche

ro.ma.

MARGHERA. Il comitato per la salvaguardia del verde pubblico si scaglia contro la Municipalità per la decisione di procedere con l'abbattimento di alcuni pioppi a Ca' Brentelle, nonostante il parere contrario del Ministero dei Beni Culturali, illustrato nel corso dell'ultima riunione del consiglio municipale. In una nota inviata all'assessore all'ambiente del Comune, alla Soprintendenza per i beni ambientali di Venezia e al presidente della Municipalità, il portavoce del comitato dichiara che «si è esterrefatti nel constatare che i nostri amministratori considerano il patrimonio arboreo soprattutto un pericolo alla pubblica incolumità e non un bene comune da preservare il più possibile». La decisione di tagliare i pioppi che incombono sulle vicine abitazioni, in attesa di ulteriori verifiche sugli altri alberi, è stata presa dal consiglio con un voto a maggioranza trasversale, contrari solo Verdi e Rifondazione Comunista. Immediata la replica del presidente. «Le iniziative del Comitato - dice Turetta - hanno contribuito senza dubbio a creare una nuova sensibilità ambientale, e non capisco ora il loro atteggiamento esterrefatto, smentito dai fatti concreti degli ultimi mesi». Turetta fa riferimento alle centinaia di alberi piantati in città, gli interventi di potatura e manutenzione delle aree verdi che stanno impegnando da settimane gli addetti al verde pubblico.




il Gazzettino
Martedì, 13 Maggio 2003

MARGHERA Dovevano tagliarne solo cinque e invece ne è rimasto solo uno. Le proteste dei cittadini
La motosega falcia 15 olmi
Il comitato per gli alberi: «Ci sentiamo presi in giro». Stasera incontro in municipio

(gi.gim.) Ancora vento di protesta tra i rami di Marghera. Il comitato per la salvaguardia del verde Alberi Marghera si prepara all'offensiva, contro quello che hanno interpretato come una presa in giro: il taglio di 15 dei 16 olmi attorno alla pista polivalente, all'incrocio tra le vie Pasini e don Orione, a Ca' Emiliani. L'abbattimento è stato portato a termine, nei giorni scorsi, nonostante la decisione annunciata, a fine marzo dalla Municipalità, di rivedere il progetto di taglio di tutti gli olmi e di procedere all'abbattimento di solo cinque piante.
La protesta, appare certo, esploderà, stasera, nel corso di un incontro promosso, alle 20,30, nella sala di piazza Municipio per affrontare una serie di interventi sul verde di Marghera. "A fronte di questi sviluppi, ci sentiamo presi in giro: perdiamo tempo a discutere, la Municipalità annuncia una revisione del progetto e, poi,- contesta Enrico Brozzola, portavoce del comitato - constatiamo che gli alberi vengono demoliti comunque".Il caso di via don Orione è scoppiato poco meno di due mesi fa, con l'avvio dei lavori di recinzione della pista polivalente. Lavori che rendevano necessario il taglio dei 16 olmi attorno al campo, che avevano manifestato segni di sofferenza e che, con le radici, avevano sconnesso il marciapiede. Il giorno annunciato per il taglio, però, le piante sono state presidiate dal comitato per la salvaguardia del verde. Alcuni rappresentanti hanno minacciato di arrampicarsi sulle piante per impedirne la demolizione. Risultato? Blocco dei lavori e rinvio del progetto da parte del Servizio Gestione del Territorio e Mobilità, ovvero l'ufficio tecnico, della Municipalità alla Direzione comunale Ambiente e Sicurezza che lo aveva approvato, sollecitando il taglio delle alberature. Qualche giorno dopo, è arrivata la comunicazione da parte della Municipalità di una revisione del piano di intervento che ha permesso di "graziare" alcuni alberi e di tagliarne solo cinque. Peccato che, nei giorni scorsi, la motosega abbia demolito tutti gli olmi tranne uno. Difficile capire, ora, quello che è accaduto: il delegato ai Lavori Pubblici, Maurizio Barberini, rimanda al delegato al Verde, Andrea Ballin che fa altrettando, sottolineando come l'"intervento fosse stato seguito dall'Ufficio Tecnico della Municipalità". "Vogliamo ripercorrere l'iter che - conclude Brozzola - ha portato agli abbattimenti. Sappiamo come parte - da una delibera del settore comunale Verde che sollecita i tagli - non come termina. Andremo fino in fondo, in questa vicenda".


il Gazzettino
Martedì, 15 Aprile 2003

FAVARO Esposto della consigliera di quartiere Elettra Vivian che polemizza anche con il Comune
Lo sfalcio dell'erba finisce alla Corte dei Conti



A chi compete lo sfalcio dell'erba lungo le rive dei fossi delle strade comunali? Non è una questione di poco conto, visto che sull'argomento sta per partire un esposto alla Corte dei Conti . Secondo il regolamento del Comune per la tutela e la promozione del verde in città, oggetto di analisi in questi giorni da parte dei consigli di quartiere, la competenza è dei proprietari dei terreni che si trovano lateralmente alle strade. Il paragrafo 25.3 del capitolo VI "Aree private a verde" dello stesso regolamento, recita, infatti, che i fossi delle strade comunali e vicinali devono essere sfalciati, anche per parte comunale, come disposto dall'art. 31 del Codice della strada.
"I proprietari - stabilisce, appunto, il richiamato art. 31 - devono mantenere le ripe dei fondi laterali alle strade, sia a valle che a monte delle medesime, in stato tale da impedire franamenti o cedimenti del corpo stradale, ivi comprese le opere di sostegno, lo scoscendimento del terreno, l'ingombro delle pertinenze e della sede stradale in modo da prevenire la caduta di massi o di altro materiale sulla strada. Devono altresì realizzare, ove occorrano, le necessarie opere di mantenimento ed evitare di eseguire interventi che possano causare i predetti eventi".

Per chiunque viola queste disposizioni il Codice della strada stabilisce una sanzione amministrativa che varia da 137,55 a 550,20 Euro.

Che il Comune nel proprio regolamento si richiami al Codice stradale per imporre ai privati la responsabilità dei lavori di manutenzione delle rive dei fossi, viene però contestato dalla consigliera del quartiere di Favaro, Elettra Vivian. "L'interpretazione data dal Comune su quanto previsto dal Codice della strada - spiega Vivian - è del tutto discutibile. Infatti, si pone il dubbio sulla legittimità di questo provvedimento che impone al privato lo sfalcio della parte pubblica delle rive delle strade comunali. Ritengo, invece - è sempre il pensiero di Vivian - che il Comune dovrebbe provvedere almeno alla pulizia della riva confinante con la sede stradale, di cui è, a termini di legge, proprietario".

"Del resto - conti nua la consigliera del quartiere di Favaro - se il Codice della strada è così chiaro come vuole far intendere il Comune, perché prima l'Amav e ora Vesta hanno per tanti anni provveduto allo sfalcio dell'erba dei fossi, utilizzando manifestamente soldi pubblici, se l'intervento non ricadeva tra gli adempimenti a carico dell'ente pubblico?. Per fare chiarezza su quest'ultimo aspetto e per accertare se sono stati commessi degli abusi - conclude Vivian - sto inoltrando un esposto alla Corte dei Conti ".
Mauro De Lazzari



La Nuova di Venezia
11-04-03

VIA FRATELLI BANDIERA
Trentatrè carpini
al posto dei pioppi


ro.ma.
MARGHERA. Nonostante la pioggia gli operai di Vesta hanno garantito l'operazione di piantumazione dei nuovi alberi lungo via fratelli Bandiera, in tutto 33 carpini fastigata, in sostituzione dei pioppi abbattuti sei mesi fa non senza polemiche. Terminato l'intervento in via fratelli Bandiera nuovi alberi verranno collocati in piazza Mercato, a sostituire le querce malate.



La Nuova di Venezia
31-03-03

Lo chiede il comitato per la tutela degli alberi di Marghera
«Un regolamento sul verde
in tutte le circoscrizioni»


m.ch.

MESTRE. Un regolamento del verde in quartieri e municipalità di Venezia. A chiederlo è il comitato per la salvaguardia di verde di Marghera che lancia un appello a tutte le circoscrizioni affinchè approvino il regolamento comunale per la tutela e la promozione del verde in città, elaborato da Ca' Farsetti e cittadini di Marghera. Obiettivo, disciplinare tutti gli interventi sul verde urbano e garantirne la conservazione e la tutela. L'ultima polemica a Marghera ha riguardato l'abbattimento di 17 olmi (per il comitato si tratta di alberi sanissimi) per lasciar posto alla recinzione del campo sportivo comunale di via Pasini. Prima c'era stata la querelle sulle 36 robinie di via Sirtori. «Da questi fatti ci si rende conto che gli alberi sono considerati ancora oggi un problema - spiega il comitato - e non un bene comune da preservare. La salvaguardia delle grandi alberature serve a mitigare lo squallore delle città e più grandi sono gli alberi minore sarà l'accumulo di calore del cemento e dell'asfalto nei giorni estivi - continua - minore sarà il rumore del traffico, migliore la qualità dell'aria dei nostri quartieri vicini al polo industriale e alla tangenziale». Alle circoscrizioni si chiede di deliberare per un corretto programma di interventi per la potatura e la cura del verde esistente.


il Gazzettino
Domenica, 30 Marzo 2003

AMBIENTE La soluzione dovrebbe fare rientrare la protesta del Comitato
Saranno tagliati solo cinque olmi


Soluzione in vista per gli olmi di via don Orione. Non verranno abbattuti i sedici alberi che circondano la pista polivalente all'incrocio con via Pasini, a Ca' Emiliani, ma ne saranno tagliati solo cinque. La decisione è stata presa dalla Municipalità di Marghera che, su indicazione della Direzione comunale Ambiente e Sicurezza del Territorio, aveva pensato, in prima battuta, di tagliare tutti gli olmi che, con le radici, avevano rotto il marciapiede, causando la caduta di un residente, e che avevano, anche, manifestato qualche segno di sofferenza. Non solo, l'abbattimento avrebbe consentito di delimitare l'impianto sportivo. La recinzione verrà realizzata ugualmente, in maniera diversa da quanto ipotizzato al momento della progettazione dell'intervento. La soluzione dovrebbe far rientrare la protesta del comitato per la salvaguardia del verde alberi Marghera che, lunedì scorso, aveva presidiato l'area di via Don Orione per impedire l'entrata in azione delle motoseghe. La mobilitazione era servita a bloccare gli abbattimenti e a chiedere una modifica dell'intervento. Intanto, il rappresentanti del comitato hanno scritto al Sindaco e a parecchi amministratori comunali, oltre che di Municipalità e Quartieri, per sollecitare l'approvazione del Regolamento comunale per la tutela e la promozione del verde in città, redatto dalla Direzione Ambiente e Sicurezza del Territorio del Comune di Venezia in collaborazione con il comitato in un apposito forum del verde . "Il regolamento , ora la vaglio delle istituzioni decentrate, - scrive il comitato di Marghera - punta a a disciplinare gli interventi sul verde urbano e soprattutto a garantirne la conservazione".


il Gazzettino
Martedì, 25 Marzo 2003

Hanno preceduto le motoseghe. ...

(gi.gim.) Hanno preceduto le motoseghe. E hanno impedito che sedici alberi di via don Orione, a Ca' Emiliani, venissero abbattuti. Per alcuni rappresentanti del comitato per la salvaguardia del verde alberi Marghera, la giornata, ieri, è iniziata di buon'ora. Alle sette e mezza, avevano già "presidiato" la pista polivalente, all'incrocio con via Pasini e gli olmi che la ombreggiano. Chiaro l'obiettivo del sit-in, caratterizzato anche da slogan e cartelli: quello di impedire l'entrata in azione delle motoseghe che avrebbero dovuto tagliare gli arbusti per consentire poi i lavori di recinzione della struttura sportiva.
Tra i paladini del verde , vi è anche Enrico Brozzola, uno dei portavoce del comitato, che è nato, nel novembre del 2001, in seguito ad una sua singolare protesta. Brozzola, come si ricorderà, era salito su una robinia di via Cosenz per bloccare gli abbattimenti di un'ottantina di piante in questa strada della città giardino. E, ieri, ha minacciato di tornare "in quota", tra i rami, per salvaguardare gli olmi di via don Orione e fermare gli addetti di Vesta, cui il Servizio gestione del territorio della Municipalità aveva commissionato i tagli degli alberi.
Ma la "scalata" non è stata necessaria: è stato eseguito, infatti, l'abbattimento di due arbusti morti e poi alcune potature. "Siamo tornati indietro di due anni. Esiste una convenzione che tutela gli alberi sani come questi e il regolamento sul verde è al vaglio dei consigli di quartiere: eppure, - sostiene Brozzola - si procede con abbattimenti ingiustificati".
Sul luogo della protesta, è giunto anche il delegato ai Lavori Pubblici della Municipalità, Maurizio Barberini. "Prima di avviare l'intervento, i tecnici hanno interpellato il settore Verde pubblico del Comune per sapere come comportarsi con gli alberi: l'indicazione è stata quella di procedere con i tagli, dal momento che le radici avevano danneggiato il marciapiede ed esistevano denunce di cittadini che erano caduti, inciampandovi sopra. Ora, - afferma Barberini - l'intervento è stato sospeso e i tecnici torneranno a sottoporre la questione all'ufficio di Ca' Farsetti."
Alla protesta del comitato degli alberi, si è associata anche la presa di posizione di alcuni residenti, contrari agli abbattimenti. "Ci sentiamo presi in giro e siamo pronti ad andare fino in fondo. Verificheremo gli incartamenti per capire se, come dicono, la procedura è stata espletata in maniera corretta. In caso contrario - conclude Brozzola - faremo partire delle denunce".



il Gazzettino
Martedì, 11 Marzo 2003

Danneggiare in qualunque modo un ...

Danneggiare in qualunque modo un albero cittadino potrà costare salatissimo. É pronto il primo vero Regolamento comunale del verde pubblico. Approvato dalla Giunta, è stato inviato per l'approvazione a Quartieri e Municipalità, quindi sarà votato (si spera entro tre mesi) in Consiglio comunale a Ca' Farsetti. Uscito dalla Direzione ambiente e sicurezza del territorio, il testo definisce in maniera finalmente chiara e univoca i "diritti fondamentali" del verde cittadino: parchi e giardini pubblici, verde stradale, aiuole spartitraffico, argini e scarpate, aree verdi attrezzate d'impianti sportivi, di scuole e altri edifici pubblici.
Recita in apertura il Regolamento : «La vegetazione - in ogni sua manifestazione - ha dignità come ogni altro organismo vivente». Da quest'affermazione di principio scaturiscono una serie di disposizioni e di norme a tutela e privilegio di un bene che rende le nostre città più belle e vivibili, ma fino a oggi anche spesso trascurato e irresponsabilmente danneggiato, come, per esempio, durante gli scavi stradali.
Per cominciare, basta con le potature ingiustificate degli alberi. Saranno consentite solo se necessarie ai fini del mantenimento della pianta o per prevenire pericolose rotture di rami. In ogni caso, esse dovranno essere, oltre che eseguite con tutti i necessari accorgimenti tecnici e fitosanitari, programmate con adeguato anticipo. Gli abbattimenti sono vietati e potranno essere autorizzati dall'Ufficio comunale per il verde solo nei casi in cui si manifestino rischi evidenti d'incolumità pubblica, in ogni caso dopo attenta perizia tecnica. L'albero abbattuto dovrà essere sostituito con un esemplare dalle caratteristiche simili e idonee al sito. Per le nuove piantagioni si ricercherà la consultazione partecipata della cittadinanza, le cui preferenze dovranno essere tenute in considerazione dall'Ufficio comunale del verde , quest'ultimo tenuto ad avvisare la popolazione con un mese in anticipo sull'avvio degli interventi programmati. Cartelli informativi, anche sulle singole piante oggetto di intervento, dovranno essere esposti per segnalare natura e ragioni dell'intervento, tempi previsti, numero del documento di autorizzazione, esecutore dell'opera con relativi recapiti telefonici.
Il Regolamento istituisce anche il Forum civico del verde , organo a base volontaria, luogo di confronto e collaborazione tra quanti (istituzioni, associazioni, gruppi o cittadini) vogliano contribuire allo sviluppo della cultura del verde . Il Forum collaborerà con l'Ufficio comunale per il verde attraverso la discussione dei programmi annuali d'intervento, e contribuirà con la segnalazione di situazioni problematiche, proponendosi anche con funzioni consultive per tutti gli altri uffici comunali agenti nella pianificazione, nella progettazione, nella gestione, nella manutenzione e trasformazione degli spazi verdi.
Il Comune stesso provvederà a istituire un catasto del patrimonio arboreo, con catalogazione delle piante secondo specie, valore storico ambientale, destinazione d'uso. I progetti di nuove formazioni verdi dovranno recare la firma di un tecnico abilitato (dottore agronomo o forestale, perito agrario o agrotecnico) e dovranno essere verificati e validati dall'Ufficio comunale per il verde .
Fausto Sartori


il Gazzettino
Martedì, 11 Marzo 2003

I DIVIETI

(fa.s.) Un capitolo fondamentale del Regolamento stabilisce norme per lavori che prevedano interventi in aree verdi e alberate, lavori che dovranno comunque ricevere l'autorizzazione dell'Ufficio comunale per il verde . Il patrimonio verde comunale danneggiato durante i lavori dovrà essere non solo ripristinato ma anche migliorato a titolo di indennizzo. Prescrizioni tecniche dovranno essere osservate affinché il manto vegetale non subisca danneggiamenti durante i lavori di scavo, per esempio: distanza di rispetto dall'albero, scavi a mano in prossimità delle radici portanti (l'amputazione delle quali equivale all'abbattimento della pianta), protezione delle radici esposte nel caso di scavi che si prolunghino oltre una settimana, ecc. Tutte le spese dei lavori di ripristino d'aree verdi danneggiate saranno a carico dell'autore della manomissione. Stima e contabilizzazione del danno biologico inferto saranno calcolati sulla base di una metodologia che il Regolamento descrive in dettaglio. Uno dei parametri sarà il "valore ornamentale" della pianta, che per alberi di dimensioni fino a un diametro di cm 10 sarà di mille euro; per ogni centimetro in più l'incremento è di 40 euro. L'allestimento dei cantieri dovrà avvenire nel rispetto degli alberi presenti, che andranno protetti con apposite recinzioni rigide. Tra i divieti, quello di non utilizzarli per la posa di cavi elettrici o di corpi illuminanti. Particolare attenzione dovrà essere posta nello smaltimento delle acque di lavaggio e nell'uso di sostanze inquinanti.


Finita la pioggia, sessanta alberi da abbattere
Tra le vittime del maltempo il prezioso cedro di piazzetta Olivotti. Chiusi tre parchi per lavori di messa in sicurezza
il Gazzettino 8 agosto 2002

Se i clandestini rovinano i platani
Se metti cinque extracomunitari, il cui unico visto di soggiorno è turistico, a scavare i buchi dove collocare le nuove pensiline dell'autobus, non ci sarà granché da stupirsi se poi tranciano di brutto le radici di tre platani , pregiudicandone la salute futura, con gravi danni per il verde pubblico.
il Gazzettino 3 agosto 2002

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